Ora che il tempo delle feste volge al termine, sentiamo il desiderio di fermarci un attimo e tornare con il cuore a una giornata che merita di essere ricordata: il nostro Natale all’Alpe.
La giornata si è aperta con la Messa di Natale, presieduta da Don Damiano, in una chiesa gremita; un momento intenso e partecipato, reso ancora più significativo dalla presenza del gruppo scout Lucca 4, che ha contribuito a creare un clima di profonda unione e condivisione.
È stata un’occasione preziosa per fermarsi, riflettere e riscoprire il valore della comunità, della speranza e della fede che ci uniscono.
Dopo la celebrazione, ci siamo ritrovati tutti sul sagrato, per un pranzo conviviale con tutti i presenti. Sotto un cielo azzurro e un caldo sole di dicembre, tra tavolate improvvisate, risate sincere e sapori di casa, si è respirata un’atmosfera di autentica festa. Ogni sorriso raccontava una storia di famiglia, di amicizia e di appartenenza, ricordandoci quanto sia prezioso il semplice stare insieme.
Nonostante il ristoro del rifugio sia attualmente chiuso e, con l’inverno, è più difficile ritrovarsi, lo spirito del paese non si è mai spento. Gli Amici dell’Alpe, ancora una volta, hanno dimostrato che quando c’è voglia di stare insieme e di far vivere il paese, una soluzione si trova sempre. E quale modo migliore se non quello di preparare insieme la chiesa per il Natale e poi festeggiarlo, condividendo tempo, impegno e sorrisi?!
È stato un Natale vissuto nella sua essenza: fatto di gesti semplici, di collaborazione e di amore. Un Natale che resta nel cuore, anche ora che le luci si spengono e le feste finiscono, perché ciò che conta davvero continua a vivere tutto l’anno.


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